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04.10.2010
Bambini e la droga televisiva Gli studiosi dei mass
media hanno confermato ormai da alcuni decenni che la televisione
è un elemento di socializzazione in competizione con i
fattori tradizionali della stessa quali la famiglia, la scuola,
la chiesa e il gruppo di pari. Addirittura alcuni sociologi propendono
per la predominanza di essa su tutti gli altri.
In effetti la tv è oggi la principale narratrice dei fatti
della vita e del mondo. I bambini, in particolare, acquisiscono
attraverso di essa informazioni e panoramiche sugli eventi più
disparati dell'esistenza prima ancora di poterli pienamente comprendere
e interpretare. Questa assimilazione passiva, ed eccessivamente
precoce, crea anche aspettative precise rispetto agli avvenimenti
futuri nonché stereotipi difficilmente poi realizzabili
nell'esistenza reale. Questa stessa esposizione al mondo adulto,
erotico e violento televisivo porta quindi da una parte a quella
che il critico delle comunicazioni statunitense Neil Postman ha
definito la scomparsa dell'infanzia e in secondo luogo
alla formazione di una futura umanità delusa della vita
reale e proiettata invece nella vita televisiva, unico luogo inesistente
in cui è possibile ritrovare un senso all'esistere.
Ossia: «Il principale pericolo dello schermo televisivo
non sta tanto in quello che esso fa fare (benché anche
lì vi sia un pericolo) quanto in quello che impedisce di
fare: i discorsi, i giochi, le festività e le discussioni
familiari attraverso le quali avviene gran parte dell'apprendimento
del bambino e si forma il suo carattere» (Winn, Marie, La
droga televisiva, Armando, Roma, 1978, p. 123). Alcuni studiosi
si spingono a spiegare l'esplosione statunitense della cultura
delle droghe degli anni Sessanta con l'indigestione di tv dei
ragazzini degli anni Cinquanta. Il distacco dalla realtà
che caratterizza lo stato mentale delle due situazioni è
infatti simile.
Il fatto che alcuni oppongano a questa visione la motivazione
che la tv comunque aiuta i bambini a divenire più svegli
e furbi che non un tempo, da un punto di vista pedagogico non
regge. Essere smaliziati ed essere maturi non è esattamente
la stessa cosa...
Negli anni Cinquanta, in Italia e Gran Bretagna era stato proposto
di inserire un'ora di silenzio dopo i programmi per bambini per
disincentivarne il prolungamento davanti alla tv. Il fatto che
il business non si può permettere la perdita di una così
vasta fetta di telespettatori ha probabilmente impedito un'evoluzione
in questo senso. A ciò si deve affiancare la circostanza
per cui, purtroppo, ai genitori fa comodo parcheggiare i bimbi
davanti alla tv, perché questo permette loro di svolgere
alcuni lavori in modo più tranquillo, oltre che rappresentare
una facile e sicura soluzione alle crescenti difficoltà
che essi incontrano nel prendersi cura dei bambini.
Possiamo quindi facilmente arguire che la tv è un mezzo
di mercato e i valori che diffonde sono quelli commerciali. Tali
valori sono quelli che si stanziano nelle menti dei piccoli futuri
cittadini del pianeta insieme ad una concezione fortemente aggressiva
della vita ed ad una sessualità immaginifica o chimerica.
Facciamo in modo che questo non possa continuare nella nostra
totale indifferenza. A cominciare da noi stessi e dalle nostre
scelte di tutti i giorni. Altre
info piu' approfondite

30.08.2010
Bambini aggressivi Nella
loro crescita i bambini tendono ad avere comportamenti vari, anche
aggressivi: tra questi ci sono il picchiare, dare schiaffi, graffi,
pizzicotti, tirare i capelli, mordere, dare calci, pugni, spingere.
Voi genitori dovete educare i figli a evitare simili comportamenti
in quanto inaccettabili e pericolosi per gli altri bambini. Quasi
sempre il bambino si arrabbia se litiga; i motivi di un litigio
sono innumerevoli: un dispetto del compagno, un gioco non concesso,
un prendersi in giro. Sembra allora che l'unico sistema per avere
la meglio sia la forza, l'aggressività, spesso imparata
dagli atteggiamenti di altri bambini, dai genitori in famiglia,
davanti alla TV. Se i bambini capiscono che si ottiene quello
che si desidera con la prepotenza, vi faranno ricorso tutte le
volte che possono.
Che cosa fare?
stabilite delle regole: appena vi accorgete che vostro figlio
usa maniere aggressive nei confronti di altri bambini, ditegli
subito: "smettila di picchiare, guarda che fai male al tuo
amico".
mettetelo in castigo o fatelo andare in camera sua: quando diventa
aggressivo, bloccatelo il prima possibile. Se vi sembra che il
bambino sia sul punto di far male a qualcuno, intervenite immediatamente,
cercando di fermarlo alle prime minacce o ai primi spintonamenti.
Non aspettate che il bambino si gonfi d'ira: applicare questo
sistema aiuta il bambino a raffreddare i bollenti spiriti quando
è arrabbiato.
suggeritegli dei modi di sfogarsi accettabili: il vostro obiettivo
è di far esprimere il bambino quando ha dei problemi, ma
in modo calmo, sebbene deciso. Incoraggiatelo a rivolgersi a voi
quando è arrabbiato e a esprimere a parole la sua rabbia,
fino a quando non si sente meglio. Alcuni bambini invece si calmano
solo se vengono allontanati dal posto dove c'è la situazione
causa di tensione. Invitatelo dunque ad allontanarsi dalla scena,
già anche all'età di 3-4 anni. Se siete voi a mandarlo
via, in camera sua, non sorprendetevi di avere da parte sua reazioni
tipo pugni o calci alla porta della sua stanza, oppure piagnistei.
Sono reazioni comprensibili, perciò lasciategliele fare:
se lo bloccate, potreste trovarvi di fronte a ben peggio. Finché
il comportamento non diventa distruttivo, lasciate correre: insegnargli
a controllare la rabbia è una risorsa che il bambino è
utile che abbia.
esprimete voi ad alta voce il suo disappunto: se vostro figlio
è arrabbiato e non parla, siate voi a dire qualcosa in
sua vece: "So che sei arrabbiato". Cercate di fargli
intuire che capite quello che prova, per esempio: "so che
vorresti picchiare tuo fratello, ma guarda che non si può
fare del male agli altri, e poi la mamma ne soffrirebbe":
fategli notare che la sua rabbia darebbe dispiacere soprattutto
a voi.
proponetegli dei modi civili per ottenere ciò che vuole:
insegnategli a discutere, piuttosto che a prendere qualcosa senza
dir nulla; insegnategli ad aspettare il proprio turno o a scambiarsi
i giochi con gli altri bambini.
non utilizzate voi stessi le maniere forti per educare vostro
figlio: capirebbe subito che i rapporti tra le persone sono governati
dalla legge del più forte; se è aggressivo, evitate
tutte le punizioni fisiche, specialmente le botte. Potete usare
altri sistemi, come il metterlo in castigo per insegnargli ciò
che è giusto o sbagliato.
lodatelo se ha dei comportamenti normali, non astiosi: mostratevi
contenti se gioca con gli altri e li aiuta, se è gentile,
se è generoso. Ricordategli che le persone sono contente
di essere trattate con gentilezza e di non essere picchiate. Utilizzate
piccoli regali come incentivo o premio ad un comportamento corretto
e giudizioso.

08.06.2010
GIOCO E MOVIMENTO al family hotel primavera Gioco
e movimento è metodologia ludica educativa e terapeutica,
volta a favorire un armonioso sviluppo psicofisico attraverso
l'integrazione e l'equilibrio delle dimensioni motoria, cognitiva
e affettiva.La visione globale del bambino, che nell'azione articola
la sua affettività, i suoi desideri e tutte le sue possibilità
di comunicazione e concettualizzazione. Il laboratorio di psicomotricità
si rivolge a tutti i bambini, dai 3 anni in poi e si svolgerà
l'11 e 18 luglio con la psicologa BIASI SILVIA. La partecipazione
è gratuita

08.06.2010
Luglio all'insegna dei frutti di bosco il
mese di luglio quest'anno è piu' goloso che mai.
Il
3 e 4 luglio la FESTA DEI PICCOLI FRUTTI è la loro
celebrazione in ogni senso: un inno alla fragola, al mirtillo,
al ribes, alla mora, alla ciliegia, al lampone. Al Parco Tre Castagni
significa esposizione, vendita, degustazione; significa conoscere
le loro virtù e proprietà oppure viverli con le
propria creatività attraverso i laboratori didattici per
bimbi ed adulti.
Tutti
i giovedì di luglio, mattinata di RACCOLTA DEI PICCOLI
FRUTTI all'azienda agricola Tisi Patrizia, un momento unico
per grandi e piccini per assaporare i piccoli frutti e per passare
una mattinata nella natura, in campagna come "una volta".
La raccolta è gratuita per i bambini. Inoltre all'azienda
Tisi un ricco assortimento di piante officinali che la Signora
Patrizia insegnerà ad usare ai genitori per preparare tisane,
rimedi naturali per tutti.
VISITA
AI PICCOLI FRUTTI DI SANT'ORSOLA chiunque lo desideri può
visitare presso il Centro Visitatori accanto alla nostra sede
di via Lagorai a Pergine Vasugana alla scoperta del mondo dei
piccoli frutti.
Immersi nell'ambiente naturale dove crescono le nostre fragole,
le more, i mirtilli, i lamponi, le ciliegie e le altre prelibatezze
Sant'Orsola potrete conoscere e gustare il "frutto"
del nostro lavoro.
Il Centro Visitatori è aperto da lunedì a sabato
dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00. I giorni di chiusura
sono il mercoledì e la domenica ulteriori
info quì

08.05.2010
nuovo reparto benessere alle Terme di Levico novità
assoluta del 2010, il reparto è dotato di palestra attrezzata,
percorso kneipp, piscina con idromassaggio, zona relax, e di un
padiglione dotato di 7 moderne cabine idromassaggio termale. In
piu' da quest'anno fisioterapia, massoterapia, massaggi shiatzu,
... [ Leggi
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08.05.2010 uove cure inalatorie
e reparto per bambini alle Terme di Levico. Oltre alle
consuete inalazioni da quest'anno le cure inalatorie si arricchiscono
di aerosol sonico e ionico, irrigazioni nasali e docce nasali
micronizzate. Inoltre questo reparto è stato totalmente
rinnovato nel corso del 2009 e si presenta come modernissimo,
funzionale, completamente automatizzato e allegro destinato ai
bambini e ai ragazzi fino ai 14 anni di età. [
Leggi la notizia » ]

08.04.2010 aiutiamo con il 5x1000 i bambini affetti da Nevo Gigante
sostenendo la Naevus Italia:
la partnership con la Naevus
Italia è dedicata ad Annachiara, una splendida bimba
affetta da Nevo Melanocitico Congenito Gigante (NMCG una malformazione
congenita che può localizzarsi, imprevedibilmente, in qualsiasi
zona della superficie corporea). Il privilegio di poter conoscere
Annachiara, la sua gioia, il suo entusiasmo, l'affetto e la determinazione
della sua famiglia e di conseguenza il problema del Nevo Gigante,
prima a noi sconosciuto, ci ha fatto capire quanto l'animo umano
possa essere d'aiuto in modo tangibile a tutti coloro che sono
affetti da problemi di salute inusuali o sconosciuti e si trovarono
a scontrarsi contro il muro dell'indifferenza di istituzioni insensibili
o carenti. Uno dei principali obiettivi della Naevus Italia è
l'aiuto e l'assistenza delle famiglie affette dalla malattia e
il riconoscimento ministeriale come malattia RARA. Il piccolo
gesto di ognuno può diventare qualcosa di grande che fa
la differenza. Basta donare il 5 per 1000 con il seguente codice
fiscale 96073400226 ulteriori
info quì

06.04.2010
le vacanze in famiglia, i benefici:
La famiglia è il luogo delle responsabilità, della
difficoltà di crescere ed educare i figli, ma anche lambito
in cui creare situazioni distensive e creative, momenti di gioia
e di svago. E le vacanze offrono questa opportunità, sono
un momento favorevole alla relazione tra genitori e figli e allinterno
della coppia. La scelta della località e delle persone
con cui passare le vacanze è molto importante. In vacanza,
le giornate trascorrono senza le quotidiane preoccupazioni dellanno:
non cè lassillo della scuola, sport dei ragazzi,
dei corsi di lingue... di tutte quelle attività che costellano
la vita quotidiana. Il papà è la persona che lavora,
preso da mille impegni; la mamma, affaccendata nei lavori domestici,
è sempre di corsa. La vacanza rivela,invece, laspetto
più giocoso, più creativo, più spontaneo
della vita familiare.Però laspetto di maggiore socializzazione,
in questo periodo, è lincontro con altre famiglie,
che consente anche ai propri figli di frequentare coetanei e di
costruire nuove amicizie. A questa ci si può avvicinare
partendo con il passo giusto, recuperando e infittendo, ad esempio,
momenti di vita insieme, di dialogo con la moglie o il marito
e figli, occasioni che i tanti impegni, di solito, tendono a escludere
o a diradare. È un modo per riscoprire la famiglia con
i suoi legami, le sue dinamiche e i suoi affetti che può
avere effetti positivi per il resto dellanno. Però
le vacanze ci vogliono. Limportante è sfruttarle
al meglio per sé e per la famiglia: non solo per divertirsi
(anche questo è salutare) ma per irrobustire lo spirito
con qualche buona lettura, con momenti di riflessione nella natura,
con qualche «im-mersione» in se stessi per ritrovare
le ragioni del proprio esistere, del caotico quotidiano affaccendarsi,
dellappartenere alla piccola società della famiglia,
con doveri di presenza, di guida, di dialogo, per camminare insieme
con il coniuge, i figli e gli altri che ci stanno intorno. Vissute
con questo spirito, le vacanze tonificano anima e corpo.

06.04.2010
video del Family su Youtube:
i primi video del Family Hotel Primavera sono su youtube vedi
la pagina: http://www.youtube.com/user/FAMILYHOTELPRIMAVERA?feature=mhw5
Abbiamo bisogno del tuo contributo. Condividi con noi i tuoi filmati
su youtube oppure inserisci i filmati della tua vacanza nel nostro
family hotel su facebook!

01.04.2010
i bambini, il rischio e il gioco
I bambini imparano a valutare, apprezzare e gestire il rischio
attraverso il gioco. La capacità di affrontare il rischio,
sviluppata negli anni della formazione, determina la quantità
di rischio che saremo capaci di assumere nella nostra vita futura.
[ Leggi
la notizia » ]

28.03.2010
paradosso alimentare cibo di alta qualità per i neonati,
cibo spazzatura dai 2 anni in su..!
I primi
anni di vita del nostro bambino siamo attentissimi alla sua alimentazione:
verdura biologica, latte di alta qualità, carne freschissima.
Passato il periodo delle pappe e dopo il primi due anni di vita,
l'alimentazione del bambino spesso diventa spazzatura...
[ Leggi
la notizia » ]

24.03.2010
Heidi è arrivata al Family Hotel Primavera!
Generazione dopo generazione, bambini di tutte le età e
di tutti i tempi hanno amato, amano e ameranno questa simpatica
e vivacissima bambina che vive sui monti, tra capre, mucche, uccellini,
fiori bellissimi, circondata da un paesaggio davvero da sogno,
insieme al suo adorato nonno, al suo amico Peter ed al cane Nebbia.
altre
info quì

20.03.2010
IL Club del Family Hotel Primavera ora è su Facebook!
Un'occasione per condividere consigli, suggerimenti, pubblicare
foto delle vacanze, raccontare un bel ricordo, ritrovare
amici conosciuti durante un soggiorno o semplicemente per conoscere
piu' da vicino il Family Hotel Primavera [ scrivi
qualcosa sul Family Hotel Primavera o diventa fan»

22.02.2010
ALLARME ALLERGIE NEI BAMBINI
negli
ultimi anni sono aumentate del 50% soprattutto nei bambini, ed
assieme alle allergie sono aumentate tutte le affezioni riguardanti
le vie respiratorie dovute soprattutto all'aumento degli agenti
inquinanti (in particolare dallo smog), dall'abuso di antibiotici
e dal nostro stile di vita frenetico. Oggi viviamo in ambienti
più sterili che hanno ridotto le malattie infettive, ma
hanno fatto aumentare le allergie. Al posto del terriccio e della
polvere, habitat naturale per molti batteri che portano lequilibrio
al nostro sistema immunitario, cè lasfalto
e il cemento. L'eccesso di prodotti igienizzanti riduce l'esposizione
dell'organismo a virus e batteri ed il sistema immunitario privato
dei suoi avversari naturali indirizza le sue difese verso falsi
bersagli ulteriori
info

17.02.2010
LA RELAZIONE TRA BAMBINI E ANIMALI
La
relazione tra bambini e animali apporta stimoli unici, specie
nelle fasi dello sviluppo.Creando un rapporto positivo con gli
animali, i bambini sviluppano altrettanta positività verso
gli esseri umani, verso la natura e cio che li circonda.
La
conoscenza dellambiente e il rispetto della natura, lincontro
con il mondo rurale, la vita nelle fattorie e nelle aziende agricole,
i cicli di crescita delle piante e dei cereali, le abitudini di
alcuni animali e la riscoperta del mondo agricolo rappresentano
vere e proprie unità di apprendimento che nel nostro tempo
rischiano di essere dimenticate.
Difficilmente al giorno d'oggi si immagina il lavoro e la cura
che richiede la vita agricola, pazienza, cooperazione, fatica,
disponibilità ad accettare gli imprevisti e a gestire le
emergenze, fiducia nella natura. Il contatto con la terra e con
i suoi frutti è un eccellente punto per la costruzione
di mentalità e comportamenti responsabili volti al rispetto
di sé e dellambiente. ulteriori
info
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Informativa ai sensi della legge n. 196/03
sulla tutela dei dati personali
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o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora
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c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con
l'ausilio di strumenti elettronici;
d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili
e del rappresentante designato ai sensi dell'articolo 5, comma
2;
e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati
personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza
in qualità di rappresentante designato nel territorio dello
Stato, di responsabili o incaricati.
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l'integrazione dei dati;
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dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui
non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi
per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;
c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b)
sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il
loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati
o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela
impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato
rispetto al diritto tutelato.
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o in parte:
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essere esercitati con richiesta al titolare o al responsabile
o con ricorso ai sensi dell'articolo 145, se i trattamenti di
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n. 143, convertito, con modificazioni, dalla legge luglio 1991,
n. 197,e successive modificazioni, in materia di riciclaggio;
b) in base alle disposizioni del decreto-legge 31 dicembre 1991,n.
419, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 1992,n.
172, e successive modificazioni, in materia di sostegno alle vittime
di richieste estorsive;
c) da Commissioni parlamentari d'inchiesta istituite ai sensi
dell'articolo 82 della Costituzione;
d) da un soggetto pubblico, diverso dagli enti pubblici economici,in
base ad espressa disposizione di legge, per esclusive finalità
inerenti alla politica monetaria e valutaria, al sistema dei pagamenti,
al controllo degli intermediari e dei mercati creditizi e finanziari,
nonchè alla tutela della loro stabilità;
e) ai sensi dell'articolo 24, comma 1, lettera f), limitatamente
al periodo durante il quale potrebbe derivarne un pregiudizio
effettivo e concreto per lo svolgimento delle investigazioni difensive
o per l'esercizio del diritto in sede giudiziaria;
f) da fornitori di servizi di comunicazione elettronica accessibili
al pubblico relativamente a comunicazioni telefoniche in entrata,
salvo che possa derivarne un pregiudizio effettivo e concreto
per lo svolgimento delle investigazioni difensive di cui alla
legge 7 dicembre 2000, n. 397;
g) per ragioni di giustizia, presso uffici giudiziari di ogni
ordine e grado o il Consiglio superiore della magistratura o altri
organi di autogoverno o il Ministero della giustizia;
h) ai sensi dell'articolo 53, fermo restando quanto previsto dalla
legge 1 aprile 1981, n. 121.
3. Il Garante, anche su segnalazione dell'interessato,
nei casi dicui al comma 2, lettere a), b), d), e) ed f) provvede
nei modi di cui agli articoli 157, 158 e 159 e, nei casi di cui
alle lettere c), g) ed h) del medesimo comma, provvede nei modi
di cui all'articolo 160.
4. L'esercizio dei diritti di cui all'articolo
7, quando non riguarda dati di carattere oggettivo, può
avere luogo salvo che concerna la rettificazione o l'integrazione
di dati personali di tipo valutativo, relativi a giudizi, opinioni
o ad altri apprezzamenti di tipo soggettivo, nonchè l'indicazione
di condotte da tenersi o di decisioni in via di assunzione da
parte del titolare del trattamento.
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Art. 9. Modalità di esercizio
1. La richiesta rivolta al titolare o al responsabile può
essere trasmessa anche mediante lettera raccomandata, telefax
o posta elettronica. Il Garante può individuare altro idoneo
sistema in riferimento a nuove soluzioni tecnologiche. Quando
riguarda l'esercizio dei diritti di cui all'articolo 7, commi
1 e 2, la richiesta può essere formulata anche oralmente
e in tal caso è annotata sinteticamente a cura dell'incaricato
o del responsabile.
2. Nell'esercizio dei diritti di cui all'articolo
7 l'interessato può conferire, per iscritto, delega o procura
a persone fisiche, enti, associazioni od organismi. L'interessato
può, altresì, farsi assistere da una persona di
fiducia.
3. I diritti di cui all'articolo 7 riferiti a
dati personali concernenti persone decedute possono essere esercitati
da chi ha un interesse proprio, o agisce a tutela dell'interessato
o per ragioni familiari meritevoli di protezione.
4. L'identità dell'interessato è
verificata sulla base di idonei elementi di valutazione, anche
mediante atti o documenti disponibili o esibizione o allegazione
di copia di un documento di riconoscimento. La persona che agisce
per conto dell'interessato esibisce o allega copia della procura,
ovvero della delega sottoscritta in presenza di un incaricato
o sottoscritta e presentata unitamente a copia fotostatica non
autenticata di un documento di riconoscimento dell'interessato.
Se l'interessato è una persona giuridica, un ente o un'associazione,
la richiesta è avanzata dalla persona fisica legittimata
in base ai rispettivi statuti od ordinamenti.
5. La richiesta di cui all'articolo 7, commi 1
e 2, è formulata liberamente e senza costrizioni e può
essere rinnovata, salva l'esistenza di giustificati motivi, con
intervallo non minore di novanta giorni.
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Art. 10. Riscontro all'interessato
1. Per garantire l'effettivo esercizio dei diritti di cui all'articolo
7 il titolare del trattamento è tenuto ad adottare idonee
misure volte, in particolare:
a) ad agevolare l'accesso ai dati personali da parte dell'interessato,
anche attraverso l'impiego di appositi programmi per elaboratore
finalizzati ad un'accurata selezione dei dati che riguardano singoli
interessati identificati o identificabili;
b) a semplificare le modalità e a ridurre i tempi per il
riscontro al richiedente, anche nell'ambito di uffici o servizi
preposti alle relazioni con il pubblico.
2. I dati sono estratti a cura del responsabile
o degli incaricati e possono essere comunicati al richiedente
anche oralmente, ovvero offerti in visione mediante strumenti
elettronici, sempre che in tali casi la comprensione dei dati
sia agevole, considerata anche la qualità e la quantità
delle informazioni. Se vi è richiesta, si provvede alla
trasposizione dei dati su supporto cartaceo o informatico, ovvero
alla loro trasmissione per via telematica.
3. Salvo che la richiesta sia riferita ad un particolare
trattamento o a specifici dati personali o categorie di dati personali,
il riscontro all'interessato comprende tutti i dati personali
che riguardano l'interessato comunque trattati dal titolare. Se
la richiesta è rivolta ad un esercente una professione
sanitaria o ad un organismo sanitario si osserva la disposizione
di cui all'articolo 84, comma 1.
4. Quando l'estrazione dei dati risulta particolarmente
difficoltosa il riscontro alla richiesta dell'interessato può
avvenire anche attraverso l'esibizione o la consegna in copia
di atti e documenti contenenti i dati personali richiesti.
5. Il diritto di ottenere la comunicazione in
forma intelligibile dei dati non riguarda dati personali relativi
a terzi, salvo che la scomposizione dei dati trattati o la privazione
di alcuni elementi renda incomprensibili i dati personali relativi
all'interessato.
6. La comunicazione dei dati è effettuata
in forma intelligibile anche attraverso l'utilizzo di una grafia
comprensibile. In caso di comunicazione di codici o sigle sono
forniti, anche mediante gli incaricati, i parametri per la comprensione
del relativo significato.
7. Quando, a seguito della richiesta di cui all'articolo
7, commi1 e 2, lettere a), b) e c) non risulta confermata l'esistenza
di dati che riguardano l'interessato, può essere chiesto
un contributo spese non eccedente i costi effettivamente sopportati
per la ricerca effettuata nel caso specifico.
8. Il contributo di cui al comma 7 non può
comunque superare l'importo determinato dal Garante con provvedimento
di carattere generale, che può individuarlo forfettariamente
in relazione al caso in cui i dati sono trattati con strumenti
elettronici e la risposta è fornita oralmente. Con il medesimo
provvedimento il Garante può prevedere che il contributo
possa essere chiesto quando i dati personali figurano su uno speciale
supporto del quale è richiesta specificamente la riproduzione,
oppure quando, presso uno o più titolari, si determina
un notevole impiego di mezzi in relazione alla complessità
o all'entità delle richieste ed è confermata l'esistenza
di dati che riguardano l'interessato.
9. Il contributo di cui ai commi 7 e 8 è
corrisposto anche mediante versamento postale o bancario, ovvero
mediante carta di pagamento o di credito, ove possibile all'atto
della ricezione del riscontro e comunque non oltre quindici giorni
da tale riscontro.
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Art. 11. Modalità del trattamento e requisiti dei dati
1. I dati personali oggetto di trattamento sono:
a) trattati in modo lecito e secondo correttezza;
b) raccolti e registrati per scopi determinati, espliciti e legittimi,
ed utilizzati in altre operazioni del trattamento intermini compatibili
con tali scopi;
c) esatti e, se necessario, aggiornati;
d) pertinenti, completi e non eccedenti rispetto alle finalità
per le quali sono raccolti o successivamente trattati;
e) conservati in una forma che consenta l'identificazione dell'interessato
per un periodo di tempo non superiore a quello necessario agli
scopi per i quali essi sono stati raccolti o successivamente trattati.
2. I dati personali trattati in violazione della
disciplina rilevante in materia di trattamento dei dati personali
non possono essere utilizzati.
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